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Convento di San Giovanni e chiesetta di Santa Maria delle Grazie

Oggi le processioni hanno inizio dalla chiesa di San Giovanni già dei frati Servi di Maria, e da almeno tre secoli i locali annessi dell’ex convento ospitano i “trasparenti” e i costumi.

Come tutti i conventi sorgeva ai confini del borgo, oltre il portone di accesso che fino all’Ottocento era accostato al portico (demolito) della chiesetta di Santa Maria delle Grazie. Possiamo osservare ciò che rimane del convento degli Umiliati, sicuramente esistente dal Duecento; esauritosi due secoli dopo, lasciò al borgo prima e ai Servi di Maria poi, in eredità un “ospitale”, cioè un ospizio per i pellegrini. Il piccolo edificio presenta qualche resto medievale, ma l’interno è stato completamente rinnovato tra Settecento e primo Ottocento, pur conservando una bella lunetta a fresco con La Madonna tra San Giovanni Battista e una Santa, attribuita all’ambito di Giovanni da Milano, il grande pittore giottesco attivo specialmente a Firenze tra il 1346 e il 1365, nato a pochi chilometri dal nostro borgo, a Caversaccio di Valmorea. E’ indubbiamente tra le opere più prestigiose che il borgo conservi.

Nel 1477 i Servi di Maria ottennero dal borgo il permesso di trasferirsi nel vecchio “ospitale”, lasciando i locali presso la chiesa di San Sisinio alla Torre dove si erano installati nel 1451 e costruirono un nuovo convento con una chiesa di cui restano il chiostro e il campanile. A metà Settecento aggiunsero aule e dormitori per un collegio in cui transitò brevemente anche il giovanissimo Alessandro Manzoni.

Dopo la soppressione nel 1852 è proprietà del Comune, che installa il ginnasio cantonale e altre scuole. Dal 1982 ha sede il Museo d’arte, che nel 2010 ha dedicato un locale apposito alla conservazione (ma non all’esposizione) delle tele “trasparenti”, mentre i lampioni sono stipati in stanze coibentate dell’attigua casa Maggi, accanto al laboratorio di restauro. Il Museo ospita anche alcune pregevoli opere provenienti dalla chiesa, tra cui le Sante Lucia e Apollonia, del così detto Maestro della Natività di Mendrisio.