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Chiesa di San Giovanni Battista

La chiesa attuale è stata costruita tra il 1721 e il 1730 su progetto dello stuccatore e architetto Giovan Pietro Magni (Bruzella 1655 - Castel San Pietro 1722/24), con il coro invece di Paolo Soratini (Lonato 1682 - Ravenna 1762), ed è un esempio notevole di tardo barocco ticinese per la qualità delle opere e per l’ottima conservazione, senza integrazioni posteriori. Gli stucchi degli ovati in navata sono di Antonio Catenazzi tranne quello di fronte al pulpito di Giovan Giulio Brenni; cornici e capitelli di Carlo Francesco Moreschi e Francesco Spinedi, mentre gli ornati del coro sono di Pietro Antonio e del figlio Domenico Bernasconi, tranne le finestre, ancora del Catenazzi. Gli affreschi figurativi della volta e i piccoli ovati sugli altari sono di Giovanni Battista Bagutti (Rovio, 1742-1823), tra ornati architettonici di Giovan Battista Brenni, del 1774; tutti artisti della regione che hanno dato il meglio di sé specialmente in molte chiese e regge della Germania e in alcuni palazzi italiani.

Tra le pale d’altare si distingue la prima a sinistra, proveniente dalla chiesa precedente, con la data e la firma del ventenne Francesco Innocenzo Torriani, 1666; le altre e gli ovati con le Storie del Battista provengono quasi sicuramente dall’Emilia, con la quale i Servi di Maria avevano parecchi contatti. L’antica pala d’altare del comasco Cesare Carpani (1575) è stata sfrattata dal fondo dell’abside nel 1775 quando fu costruita la nicchia per la statua dell’Addolorata, lasciando il profilo della cornice, riconoscibile confrontandola con la tela oggi esposta nella cantoria di fronte al bel prospetto dell’organo.